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Tour Arte & Cultura

Tour Arte & Cultura

20-10-2017 | Destinazione

Scritto da: Duetorrihotels

Capitale Europea della Cultura nel 2000 e nominata “Città della Musica” dall’Unesco nel 2006, Bologna vanta un altro primato importante: è sede della più antica università del mondo occidentale, l’Alma Mater Studorium.

Questo viaggio alla scoperta di Bologna parte dal Grand Hotel Majestic “Già Baglioni”, più precisamente dalle nuove sale 800 & 900, dove ogni mattina è possibile gustare una ricca colazione a buffet tra morbide note musicali, comunicanti con l’originale Giardino d’Inverno, il cui nome si deve alle caratteristiche pitture Trompe l’oeil di inizi ‘900 e ad un tetto-solarium che viene aperto nei periodi di bella stagione.

Bologna

Uscendo dal Già Baglioni ci si ritrova, facendo pochi passi, in Piazza Maggiore, il luogo di ritrovo per eccellenza per i bolognesi, non a caso è definito il “salotto di Bologna”; qui potrete ammirare la Fontana del Nettuno.

Oltre alla statua del Deo greco guardandosi intorno si possono ammirare alcuni importanti palazzi storici del capoluogo romagnolo: Palazzo d’Accursio o Comunale, Palazzo dei Banchi e, al centro, Palazzo del Podestà, sede del primo governo cittadino è stato costruito apposta quel motivo, infatti ospitava svariati settori della pubblica amministrazione.

Bologna

La prima sosta, per fermarsi ad ammirare le bellezze di Bologna è all’interno di Palazzo d’Accursio; infatti esso contiene la Biblioteca Salaborsa, dove al di sotto della sua pavimentazione trasparente si possono ammirare reperti archeologici appartenuti a varie civiltà; tra questi anche la Basilica civile di Bononia.
Spostandosi poi nell’adiacente Piazza Maggiore si può visitare una delle chiese più grandi al mondo nonché la principale del capoluogo emiliano, la Basilica di San Petronio.

Qui oltre a visitare la Basilica lasciatevi ammagliare dalla cultura egizia presso il Museo Civico Archeologico, con circa 35.000 oggetti al suo interno è presente una delle più ampie collezioni di reperti egizi d’Europa; presenti anche reperti di altre epoche storiche, Greca ed Etrusco-Italica, che sottolineano il carattere multietnico della città.

Un altro Palazzo degno di visita è Palazzo dell’Archiginnasio sede della biblioteca comunale, Fortemente voluto dal cardinale Carlo Borromeo nel 1560, con il suo portico è uno degli edifici storici più belli di Bologna. Rimarrete estasiati dalla miriade di affreschi sui muri, tutti minuziosamente conservati, spettacolare è la Sala dello Stabat Mater con i suoi affreschi e le sue meravigliose decorazioni; all’interno del palazzo è imperdibile il Teatro Anatomico costruito interamente in legno di abete era sede, nel 1600, delle lezioni di anatomia.

Adiacente a Palazzo dell’Archiginnasio troverete il luogo perfetto per svagarvi e rilassarvi dopo esservi gustati il pranzo.

Qui si trova, infatti, Galleria Cavour, il centro del luxury shopping fin dal 1959.

Composta da una trentina di negozi che offrono al pubblico i prodotti ed i servizi più esclusivi del panorama della moda, della gioielleria, dell’orologeria, del beauty, dell’automotive e dei complementi d’arredo.


Uscendo dalla galleria e continuando in via Farini vi troverete davanti ad una Basilica davvero singolare la Basilica Santo Stefano, la sua storia è davvero singolare, sorta su un antico tempio pagano, doveva essere la copia del Santo Sepolcro di Gerusalemme e per questo motivo subì continui ampliamenti nel corso degli anni che portarono alla nascita di ben 7 chiese diverse.


Bologna

Oggigiorno delle originarie 7 chiese ne rimangono solo 4, qui possiamo osservare la ricostruzione più antica e si suppone più fedele del Sacro Sepolcro di Gerusalemme, grazie alle testimonianze dei cavalieri crociati venne riprodotto con le stesse forme e proporzioni.
Continuando il tuor di questa magnifica città, e risalendo via Santo Stefano, ci si trova di fronte ai monumenti simboli di Bologna: Torre Garisenda e Torre degli Asinelli.

Bologna, infatti, è la città delle Torri, in passato erano circa 100 oggi ne rimangono solo 24, quindi non si può dire di aver visto tutte le bellezze ed aver assaporato tutto il fascino di questa città senza esser saliti, almeno, sulle due Torri più famose della città. 

La storia di queste due Torri è davvero singolare, la prima, Torre Garisenda, era la più alta della città, ma a causa della sua pendenza sempre più “importante” si decise di mozzarla ed ecco perché viene sopranominata Torre Mozza.

Mentre la seconda, Torre degli asinelli, certamente più famosa, ma comunque avvolta da un alone di mistero circa la sua costruzione, si narra che venne costruita per amore da un figlio di un contadino, il quale portò a compimento l’opera per avere in sposa la figlia di un nobile bolognese e grazie al tesoro trovato dagli asinelli del padre.


Sono ben 498 gli scalini da fare per arrivare in cima alla Torre pendente più alta d’Italia. Il modo migliore per concludere il tour alla scoperta dell'arte e della cultura bolognese sarà quello di concedersi una cena gourmet alla scoperta dei sapori emiliani all’interno di uno dei più belli e rinomati ristoranti di Bologna, il Ristorante I Caracci all’interno del Grand Hotel Majestic “Già Baglioni”.


Cimitero monumentale

Il cimitero della Certosa di Bologna venne fondato nel 1801 riutilizzando le strutture del convento certosino edificato a partire dal 1334 e soppresso nel 1796. La chiesa di san Girolamo è testimonianza intatta della ricchezza perduta del convento. Alle pareti spicca il grande ciclo di dipinti dedicati alla vita di Cristo, realizzato dai principali pittori bolognesi della metà del XVII secolo. Fulcro del cimitero è il Chiostro Terzo, riflesso fedele della cultura neoclassica locale dove, alle iniziali tombe dipinte, si sostituirono poi opere in stucco e scagliola e - a partire dalla metà dell'Ottocento - in marmo e bronzo.

Il complesso nel corso dei secoli è il risultato di una articolata stratificazione di logge, chiostri ed edifici che vanno dal XV secolo ad oggi, che man mano assumono caratteri di progressiva ampiezza e monumentalità. All'interno si conserva un vastissimo patrimonio di pitture e sculture realizzate da quasi tutti gli artisti bolognesi attivi nel XIX e XX secolo, testimonianza delle complesse vicende artistiche, storiche e intellettuali di Bologna, cui si sono aggiunte in anni recenti alcuni interventi di artisti contemporanei. Notevoli le presenze artistiche ottocentesche 'forestiere', vero banco di confronto e stimolo per gli artisti locali.

Nel cimitero sono ospitate alcune figure importanti per la storia locale e nazionale, tra cui lo statista Marco Minghetti; i pittori Giorgio Morandi e Bruno Saetti; il premio Nobel per la letteratura Giosue Carducci e lo scrittore Riccardo Bacchelli; il cantante d'opera Carlo Broschi detto Farinelli, il compositore Ottorino Respighi e il cantante Lucio Dalla; il generale Giuseppe Grabinski e il primo ministro Taddeo Matuszevic, polacchi; i fondatori delle aziende Maserati, Ducati e Weber e della casa editrice Zanichelli.


La Certosa è stata per tutto l'Ottocento meta privilegiata del visitatore a Bologna. Lord Byron, Jules Janin, Charles Dickens e Theodor Mommsen hanno lasciato traccia scritta della loro passeggiata nel cimitero.


Tour enogastronomico

Tour Enogastronomico

Il tour alla scoperta delle prelibatezze e delle eccellenze culinarie bolognesi ed emiliane inizia gustando colazione a buffet tra morbide note musicali nelle nuove sale 800 & 900 del Grand Hotel Majestic “Già Baglioni”, comunicanti con l’originale Giardino d’Inverno, il cui nome si deve alle caratteristiche pitture Trompe l’oeil di inizi ‘900 e ad un tetto-solarium che viene aperto nei periodi di bella stagione.

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