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Connecting memories di Manuel Felisi

Connecting memories di Manuel Felisi

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Orari di visibilità: tutti i giorni dalle 11.00 alle 19.00 – sabato 04.02 dalle 11.00 alle 24.00

Connecting memories

Il Grand Hotel Majestic già Baglioni, in occasione di Arte Fiera 2023, ospita la mostra personale di Manuel Felisi intitolata Connecting memories a cura di Eli Sassoli de’ Bianchi ed Olivia Spatola, in collaborazione con la Galleria Russo.

Gli spazi dell’hotel, tempio di eleganza classica, si attivano di rinnovata energia, tramite il gesto d’artista di Manuel Felisi che ne risveglia l’anima più contemporanea.

Comunicato stampa

ABOUT MANUEL FELISI 

Nato a Milano nel 1976, Felisi pratica da sempre un’arte di commistione tra tecniche e linguaggi, modi della tradizione e innovazione tecnologica, trovando nella versatilità la chiave della sua ricerca. Nella sua produzione installazioni di sensibilità post moderna si alternano a quadri realizzati con un laborioso metodo manuale di stratificazione che parte dalla stesura di uno strato di pigmento gommoso su tutta la superficie del supporto. Così preparato, il fondo viene inciso con un vecchio rullo per decorazione murale e poi reso vibrante da fluide colature di colore che si alternano ad applicazioni di garze e tessuti, spesso d’epoca, cercati dall’artista in ogni parte del mondo. La fase finale porta a compimento l’ibridazione del procedimento con l’innesto di un’immagine fotografica digitale ridotta a silhouette da una forte solarizzazione. Centrali nella sua raffinata iconografia le forme arboree e floreali così come le nuvole, potenti simboli di vita che inneggiano alla forza della natura in un costante rimando all’importanza della memoria.

ABOUT GALLERIA RUSSO 

Fondata nel 1898, la Galleria Russo è la più antica galleria d’arte moderna italiana. Nei suoi 125 anni di attività ha offerto un fondamentale contributo alla creazione nel nostro paese di un mercato dell’arte totalmente rinnovato rispetto agli standard ottocenteschi e in linea con l’assetto socio economico sorto nel dopoguerra. Nella memoria degli appassionati, il nome della Galleria Russo è inscindibilmente legato al rapporto umano e professionale instauratisi, tra gli anni ’40 e il 1967, con Giorgio de Chirico, grande protagonista della scena artistica italiana del ‘900, e a una serie di importanti mostre. Dall’inizio degli anni 2000, Fabrizio Russo, bisnipote del fondatore Pasquale Addeo, ha introdotto una programmazione espositiva che alterna importanti mostre di ricerca sui maestri del ‘900 storico a mostre di scoperta e valorizzazione di giovani artisti contemporanei. Nell’attuale sede della galleria – un ampio locale che affaccia le sue vetrine su Via Alibert, piccolo tratto di strada posto proprio nel cuore del Tridente, lo storico quartiere romano delle gallerie d’arte e degli artisti – è anche ospitato L’Archivio dell’Opera di Duilio Cambellotti.

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